Sansepolcro cosa vedere e i borghi della Valtiberina

Sansepolcro cosa vedere e i borghi della Valtiberina
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Alla scoperta di Sansepolcro, il borgo di Piero della Francesca, e dintorni

Oggi andiamo in provincia di Arezzo, a Sansepolcro, il borgo perfetto da visitare per gli appassionati d’arte. Ci troviamo infatti nel paese in cui è nato, tra gli altri, il geniale Piero della Francesca. Ovunque ti volti qui troverai testimonianze storiche e artistiche. Sansepolcro è soltanto uno dei gioielli della Valtiberina, tutti da scoprire.

*immagine in evidenza presa da e-borghi.com

foto presa da e-borghi.com

Cosa vedere a Sansepolcro

Sansepolcro è un borgo pieno di storia, come testimoniano anche a prima vista i vicoli e gli edifici in pietra. Anche qui, come in altre località della Toscana, si tiene tutt’ora un palio, il Palio della Balestra. Sansepolcro fu fondata attorno al X secolo, ma è tra il 300 e il 500 che la città fiorisce in tutto il suo splendore, grazie alla ricchezza portata dal commercio. Se passate di qui non potete perdere:

1)Il Duomo: una tappa immancabile probabilmente in qualsiasi centro storico e Sansepolcro non a eccezione. La costruzione iniziale risale al 1012, ma nel corso dei secoli ha subito diversi ampliamenti e modifiche. L’architettura che vediamo noi oggi è principalmente di stile romanico. All’interno della chiesa si trovano diverse opere pregiate, tra cui sculture in legno e dipinti realizzate da grandi artisti locali.

2)Il Museo Aboca: si trova molto vicino alla casa natale di Piero della Francesca, nel Palazzo Bourbon. Il museo è stato voluto dalla nota azienda per far conoscere ad adulti e bambini la storia dell’erboristeria e l’utilizzo delle erbe medicinali. Vengono organizzati anche degli interessanti laboratori per famiglie per scoprire tutte le proprietà delle erbe e sperimentarle.

3)Il Museo della vetrata antica: un museo davvero unico, ospitato all’interno di una chiesa sconsacrata. Le opere in esposizione sono tutte vetrate raccolte da collezioni private, datate tra il XIX e il XX secolo. Oltre alle opere finite potrete scoprire i segreti che portano alla realizzazione di questi capolavori.

4)Il Museo civico: qui vengono raccolte testimonianze di ogni tipo dello scorrere dei secoli nello città. Si va da reperti archeologici, a stampe, gioielli in oro, opere di terracotta e affreschi. Non possono non spiccare tra le altre, anche in questo caso, le opere di Piero della Francesca. Ci sono però anche altri artisti degni di nota, tra cui Raffaellino del Colle e Pontormo.

5)La chiesa di San Lorenzo: venne fondata nel XVI secolo, in contemporanea al monastero di monaci benedettini che si trova lì vicino. Assolutamente da vedere gli interni, che custodiscono il capolavoro di Rosso Fiorentino, una Deposizione del 1528, che rappresenta l’eccellenza della pittura manierista.

Non solo Sansepolcro, gli altri borghi della Val Tiberina

1)Anghiari

Diventato famoso nella storia per la battaglia di Anghiari, nella quale i fiorentini ebbero la meglio sui milanesi, oggi è uno splendido borgo bandiera arancione. Arroccato su una collina è caratterizzato dalle costruzioni in pietra. Non mancano anche qui edifici di importanza storica come Palazzo Pretorio e il Castello di Galbino.

2)Monterchi

Piero della Francesca nacque a Sansepolcro ma sua madre era originaria proprio di questo tranquillo borgo collinare, Monterchi. Qui infatti potrete trovare uno dei capolavori del pittore toscano, l’affresco della Madonna del Parto, custodito nei musei civici della Madonna del Parto. La cittadina è anche conosciuta per il fermento culturale, grazie alle numerose iniziative che si svolgono durante l’anno.

3)Pieve Santo Stefano

Un piccolo comune che conta poco più di 2000 abitanti è diventato popolare per un archivio alquanto insolito, l’archivio dei diari. Nel piccolo Museo del Diario sono conservati infatti più di 10.000 tra pagine di diario e lettere che vengono donati da persone comuni e contengono racconti autobiografici e confessioni. Ma questo borgo è ovviamente molto più di questo, con testimonianze che risalgono addirittura alla preistoria. Data la sua posizione strategica ai piedi del Tevere, durante il corso dei secoli subì diverse dominazioni. Purtroppo nel 1855 il borgo fu colpito da una devastante alluvione e qualche decennio dopo il centro storico venne bombardato dai tedeschi.

foto presa da toscana.info

4)Caprese Michelangelo

Si potrebbe dire che è una terra d’artisti questa, infatti questo borgo prende il nome proprio dal suo più celebre cittadino, Michelangelo Buonarroti. Si può anche visitare la casa in cui è nato e che ora è diventata un museo che espone anche opere di artisti contemporanei. Le architetture maggiormente di pregio qui sono le chiese: la chiesa di San Giovanni, luogo di battesimo di Michelangelo, San Cristoforo in Monna, l’abbazia e la pieve di San Cassiano. Oltre a questo Caprese è nota per il suo marrone, che è riuscito anche ad ottenere la Denominazione di Origine Protetta.

Inoltre in Val Tiberina si trova anche la prima tappa del percorso del “Cammino di San Francesco“, si parte infatti dal Santuario della Verna per arrivare ad Assisi.

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