La Via Francigena sarà Patrimonio dell’Unesco?

La Via Francigena sarà Patrimonio dell'Unesco?
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Via Francigena, la Toscana ripropone la candidatura all’Unesco

Un percorso all’insegna della spiritualità, fatto di tappe che percorrono 1800 km da Canterbury a Roma. La via Francigena è uno dei più importanti cammini spirituali al mondo.  É stata riproposta la sua candidatura come bene dell’Unesco per il 2025. Ecco i dettagli.

immagine presa da cammini.net

Via Francigena, candidatura patrimonio Unesco 2025

La via Francigena potrebbe finalmente diventare patrimonio riconosciuto dall’Unesco, grazie all’impegno delle Regioni e dei sindaci italiani. Già nel 1994 è stata ufficialmente inserita negli itinerari culturali dal Consiglio Europeo, ma ora si cerca di fare ancora di più. La Regione Toscana si impegna a coordinare le altre regioni coinvolte – Lombardia, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Piemonte e valle d’Aosta – per il processo di candidatura del 2025. Ad sostenerli l’Associazione delle Vie Francigene, il Ministero della Cultura e diversi sindaci dei territori interessati. Per presentarsi al meglio, sono stati previsti anche diversi investimenti per progetti di valorizzazione che coinvolgono alcuni tratti del percorso.

I criteri di valutazione per diventare Patrimonio Unesco

Ma quali sono i criteri che permettono a un bene materiale o immateriale di diventare Patrimonio Unesco? In generale potremmo dire che deve essere di “valore universale“, ossia riconosciuto da tutti. Ad oggi nello specifico deve rientrare in uno dei 10 criteri fissati dall’ente. Fino a pochi anni fa questi erano suddivisi tra criteri per il patrimonio naturale e quelli per i beni culturali.

Storia della Via Francigena

Quello della Via Francigena è un percorso bellissimo non solo per il viaggio interiore che il pellegrino compie, ma anche proprio per i gioielli naturalistici e architettonici che incontra sul suo cammino. Quasi 2000 km che si snodano tra Italia, Svizzera, Francia e Regno Unito. Il percorso ricalca le strade più antiche d’Europa e infatti la sua storia ha origini altrettanto importanti. La storia inizia nel 990, quando l’arcivescovo di Canterbury Sigerico intraprese un viaggio verso Roma. Lungo il viaggio di ritorno a casa pensò di annotare tutte le 79 tappe che fece. Delle 79 pensate che ben 45 sono su territorio italiano.Ma perché si chiama Francigena? Il nome è dovuto al fatto che i pellegrinaggi si erano diffusi durante il regno di Carlo Magno, re dei Franchi per l’appunto.

Il cammino oggi

Oggi fare questo cammino è un’ottima idea anche per una vacanza all’insegna del turismo lento e sostenibile. Potete scegliere di camminare, andare in bici o, solamente in alcuni tratti, andare addirittura a cavallo. Il cammino è alla portata di tutti, ma è importante non arrivare impreparati, scegliendo soprattutto le giuste scarpe da camminata o trekking. Se scegliete di andare in bicicletta meglio evitare le bici da città, piuttosto prendete una mountain bike o una bici elettrica, anche in affitto.

foto presa da erasmusu.com

Via Francigena Toscana, le tappe più belle

Come abbiamo detto lungo la Via si trovano luoghi incantevoli. Vediamo quindi quali sono le tappe più belle in Toscana, in ordine dal tratto più lungo a quello più breve:

  • da San Gimignano a Monteriggioni: 30 km tra le colline toscane da un borgo medievale all’altro, entrambi piccole perle di questo territorio.
  • da San Miniato a Gambassi Terme: 24 km con partenza da San Miniato, in provincia di Pisa fino alla rilassante località termale di Gambassi, dove potrete approfittare per un po’ di relax.
  • da Monteriggioni a Siena: 21 km sulle strade bianche, in un percorso pieno di dislivelli. Siena non ha certo bisogno di presentazioni ma se potete fermativi almeno per una visita al Duomo, ne vale decisamente la pena!
  • Da Gambassi Terme a San Gimignano: 13 km in piano, particolarmente adatta anche per le biciclette quindi.

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