Calafuria e Cala Leone: ecco cosa devi sapere

Calafuria e Cala Leone: ecco cosa devi sapere
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La riserva naturale Calafuria è un’area naturale protetta della Toscana.

La riserva naturale può essere percorsa da un sentiero “dorsale”, che corrisponde in parte al sentiero 5. Questo sentiero collega la parte bassa delle sponde del Rio Maroccone alla riserva in cima al punto più alto, Il Montaccio (270 m s.l.m.). .
Ci sono però molti altri sentieri, segnalati su vari cartelli lungo il percorso, e molte piazze panoramiche.

Calafuria è una maestosa scogliera di arenaria con le colline livornesi sullo sfondo, ricoperta da rigogliosa macchia mediterranea e attraversata da numerosi sentieri con vista sul mare.
Nelle giornate limpide, il paesaggio spazia su promontori come Piombino e la Corsica. Sott’ acqua è un ambiente tipico dei fondali del Mediterraneo.
Prateria di posidonie, coralligeno, lingue di sabbia, pareti ricoperte di corallo e grotte. Ad ogni immersione capita di vedere bellissimi dentici, barracuda e vari tassidermie di crostacei.
Il pezzo forte naturalmente è il corallo rosso.

Calafuria e il Castello di Sonnino

Il Castello di Sonnino era da molti anni proprietà del Barone Leone De Renzis. Un caro uomo, che ha pagato la capitaneria di porto per una concessione al molo, dove arrivava con la sua automobile e i pochi che vi arrivavano ​​a nuoto o in barca, si allontanavano educatamente fino a quando l’auto era lì. Quando minacciava il libeccio, molte barche che non potevano essere tirate a terra trovarono riparo alle banchine e Derenzis lasciava passare le persone e le auto.

Col tempo la minoranza di educati è diminuita, il rispetto per il diritto alla tranquillità è svanito, e Derenzis (Leone, ora deceduto) si ritrova a rischiare una discussione con ogni intruso che addirittura varcava il confine, cosi il proprietario si è tolto la gioia di andare per mare.

Le “autorità ” hanno sempre vietato di fare un muro il confine sull’Aurelia, la rete che proteggeva è stata spesso distrutta. Tollerando la sosta sull’Aurelia, in pratica si è permesso un flusso di gente sempre più aggressiva. 

Calafuria perché così amata

Calafuria è nota nella comunità dei subacquei anche per la costruzione del suo Golfetto, ideale per essere adibito a piscina naturale, per questo molte scuole di sub possono fungere da acque ristrette direttamente in mare.
Infatti da sotto il ponte stradale si entra in acqua da una spiaggia di ciottoli e poi da un fondale sabbioso profondo 4,5 metri.

Si scende poi gradualmente, consentendo di lavorare a diverse altezze.
Oltre a svolgere i propri corsi, la subacquea è anche in grado di fornire supporto logistico e attrezzatura alle scuole che ne hanno bisogno.

Nell’arenaria di Calafuria sono state aperte numerose cave fin dall’antichità, soprattutto nelle zone costiere, perché i materiali estratti sono facilmente trasportabili via mare. Infatti i più antichi si trovano al livello del mare, e in alcuni casi sono stati allagati perché il livello medio del mare si è innalzato di poco più di un metro rispetto alla tarda antichità.

Ancora oggi è possibile trovare le tracce dei pontili utilizzati per il carico, costituite da buche per pali con un diametro di circa 40-50 cm ed una profondità variabile da 15 a 50 cm.
Le cave di arenaria sono tutte a cielo aperto e le più antiche presentano una coltivazione a gradoni assumendo in alcuni casi l’aspetto di un anfiteatro, specialmente nelle cave situate sul mare, o di una fossa, più all’interno.

Cala Del Leone: quello che devi sapere

Cala del Leone è una caletta di sassi e scogli molto bella, con mare pulito e trasparente. Si nuota tra i pesci!

È abbastanza faticoso scendere a mare utilizzando le scale che ormai hanno un modesto ricordo della loro funzione, ma poi il paesaggio che si apre davanti ai tuoi occhi raggiunta la scogliera, ripaga della fatica fatta!

Non essendo attrezzata minimamente si lascia tutto al buon senso delle persone, nessun controllo: quindi sono molti i turisti che si lamentano della sporcizia e dei rifiuti lasciati qua e là, soprattutto nei periodi maggiormente turistici.

Nessun limite ad entrare e quindi può essere sovraffollata e pertanto perde di bellezza, è sempre consigliato andarci presto la mattina e non nei weekend, soprattutto ad agosto!. Non ci sono cestini e se le persone non portano via i rifiuti, è un casino.

Si possono fare tuffi, ci sono rocce e mare profondo. L’acqua diventa subito profonda e tutto sommato è pulita. L’ultimo tratto per raggiungere la cala è una discesa sui sassi fattibile.
La caletta è molto suggestiva e ne vale davvero la pena, anche solo per vederla e per passarci una mezza giornata.

Attenzione a non portare troppo carico e meglio usare scarpe adatte almeno nell’ultimo tratto.

Un posto bellissimo e selvaggio, a due passi dalla città di Livorno. Consigliato per appassionati di snorkeling, sconsigliato per chi al mare cerca la sabbia e le comodità.
La discesa non è semplicissima, i gradini sullo sterrato del sentiero si trasformano in gradini di scogli ad un certo punto, ma basta fare attenzione per non cadere.

Al mattino è meravigliosa, soprattutto se avete la fortuna di beccare il mare piatto! Un altro neo è il parcheggio! Non è semplice da trovare!

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